sabato 21 febbraio 2009

PRECENICCO E IL SUO TEATRO: UN COSTO ENORME PE UN PICCOLO PAESE


"La scelta di realizzare un teatro in un paese di 1.500 abitanti non è razionale e non risponde alle esigenze della comunità pertanto, condividendo le richieste dell'attuale gruppo di opposizione, invito il vicesindaco Massimo Occhilupo e l'amministrazione a rivedere questa decisione presa senza tener conto di alcuna osservazione e sopratutto senza un minimo di logica programmatica"
È questa la critica che il candidato sindaco di una nuova lista civica alle prossime elezioni comunali di Precenicco, Sante Biasutti insieme al capolista Andrea De Nicolò, ha mosso nei confronti della realizzazione di un nuovo teatro, nell'area dell'ex oratorio del paese. Scelta ritenuta non ragionevole sia per l'elevato impegno economico sia per la poca funzionalità della nuova struttura la quale, secondo Biasutti, non andrebbe a soddisfare le reali esigenze della comunità come la mancanza di spazi dell'attuale biblioteca o la carenza di parcheggi nei pressi della sala riunioni. «Da un punto di vista logistico e gestionale in questa struttura -ha affermato- si sarebbero dovute concentrare tutte le attuali infrastrutture culturali e sociali che attualmente sono insufficienti e localizzate in luoghi diversi come la biblioteca, le sedi delle associazioni e le sale polifunzionali destinati alle attività culturali, musicali, associative e del tempo libero e non un teatro la cui fruizione è problematica anche per le grandi realtà». Un impegno economico dunque ritenuto eccessivo per la comunità di Precenicco stimato secondo Biasutti, tenendo conto degli interessi per il finanziamento, delle spese per gli arredi interni e per le sistemazioni esterne, intorno a circa 2.500.000 euro.



Questo è l'articolo pubblicato sul Messaggero Veneto del 21 febbraio 2009, come sempre ogni vostra osservazione, ragionamento e critica saranno frutto di dibattito e discussione.

13 commenti:

  1. Si fà presto a dire teatro e a sciorinare i costi di costruzione dello stesso, ma qualcuno (e sopratutto i nostri amministratori) hanno pensato a quali saranno poi i costi di gestione dello stabile???? hanno tenuto conto di quanto costi mettere in piedi una stagione teatrale degna di questo nome? sicuramente moolto moolto di più di ciò che il comune stanzia annualmente alla cultura.......e ho detto tutto....credo.

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  2. Tutto vero ma non solo. Mi chiedo se si è pensato a quello che succede intorno: l'asilo, la casa ex-demanio con il suo giardino, l'oratorio che rimane sottoutilizzato. Una costruzione così importante (per funzione e per impegno di spesa) come il teatro avrebbe dovuto organizzare e caratterizzare tutto lo spazio circostante, farlo diventare un luogo, un "fatto" urbano. Magari con una sua piazza, invece è stato schiacciato sul retro di un manufatto di edilizia industrializzata degli anni "60 che forse un giorno sarà demolito. Bisognava rifletterci di più e il tempo non mancava visto che l'idea del teatro risale a circa nove anni fa. Ma il metodo Napoli era questo: spetta a lui (Lui) e solo a lui valutare le proposte, trattarle con le figure coinvolte e organizzare il consenso (che tuttavia c'è stato). Chi obietta è comunista, disfattista, il partito del no, ecc... Poi succede quello che succede e la vicenda go-kart dice tutto e di più. Mi pare che Biasutti/DeNicolò indichino un metodo diverso: si pone la questione, si dibatte e ci si confronta, infine si decide. A me piace e a Stefano dico che se si lasciano ombre è naturale che uno si interroghi su cosa sta dietro, e magari si vorrebbe tifare Brian senza dover inconsapevolmente suffragare macchinazioni o complotti.

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  3. caro o cara esseti ti assicuro che l'unico "complotto" a cui è interessata la dirigenza del Brian insieme alla sua appassionata tifoseria è quello che sta cercando di mettere in atto per vincere il campionato..altri non ne vedo...

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  4. ....in effetti..dopo il tentativo di retrocessione in Terza categoria tentato dal sottoscritto l'anno scorso, ma per fortuna di Napoli andato fallito, diciamo che il dramma attuale sarebbe la non promozione in Prima, che guarda caso cadrebbe in piena campagna elettorale.
    Mandi mandi

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  5. mamma mia, scusate ma qui le persone sanno solo criticare?mi pare che in ogni discorso ci siano sempre e solo critiche..!
    sembra che napoli in questi anni abbia tenuto una dittatura!..non si sta esagerando?

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  6. ok..Domenighini allora diciamo che la Brian non dovrebbe salire di categoria per non influenzare la campagna elettorale...questa non è male...

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  7. caro anonimo del 27 febbraio, sarei felicissima di leggere commenti non "critici" e che, oltre a sostenere le scelte fatte, ne spieghino anche la necessità per la gente, la logica seguita, le finalità e la priorità.
    Dai banchi della minoranza consigliare ho chiesto invano per anni che i colleghi consiglieri della maggioranza parlassero spiegando perchè quelle scelte, in quel modo e di quelle dimensioni, fossero prioritarie, giuste e le migliori quasi a....priori. Non c'è mai stato coinvolgimento e confronto preventivo, e, se non condividi a cose fatte, sei semplicemente uno "contro".
    Non ho mai trovato un compaesano che mi abbia detto di essere contento e soprattutto spiegato il perchè certe opere proprio servano e perchè proprio così grandi e costose. Chi è "pro" non ha coraggio di parlare? Non sa neanche lui perchè è "pro"?
    Io ho sempre motivato il mio "contro", attendo di leggere le motivazione del "pro".
    Mandi

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  8. Comunque l'argomento di questo post era il teatro...la Brian era in quello precedente.

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  9. Seguo da qualche settimana questo blog, non ho mai inserito alcun commento, mi sembra questo il momento più consono per farlo, e penso che non ne inserirò altri.

    La mia personalissima analisi sul Precenicco e i precenichesi può essere riassunta così:

    1- Si mette sempre le cose espresse sul piano politico su quello personale. Es.: se reputo le le scelte fatte in campo amministrativo dal comune delle ciofeche non vuol dire che reputo tali anche le persone che ricoprono ruoli chiave all'interno del consiglio comunale.

    2- Manca il senso critico, la comunità è come assopita, si prende tutto quello che viene senza porsi troppi problemi sulle reali necessità della comunità e sulle ripercussioni che cere scelte possono avere

    3- Si considera le persone che dissentono dei sovversivi, dei "poveracci che non capiscono ninte" e sopratutto delle persone a cui......"NON STA A CUORE IL PROPRIO PAESE". Credo invece che se ci si pone certi interrogativi, si spende il proprio tempo per analizzare certe scelte e fare delle osservazioni, lo si faccia perchè si tiene a Precenicco più di tutti gli altri pecoroni messi assieme.

    Personalmente sostengo Biasutti/De Nicolò.

    PS.: premettendo che sostengo la Brian a prescindere, occhio che la formula "PANEM ET CIRCENSES" è stata collaudata parecchi anni fa quindi...............

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  10. E'veramente brutto doversi riferire a persone anonime, ma sembra veramente che pochi abbiano il coraggio di darsi un nome. Peccato perche'non credo ci sia niente di male se ci si confronta su cose serie.
    Detto questo,mi rivolgo all'anonimo del 27 Febbraio.
    Personalmente ho molta stima dell'ex-sindaco Napoli anche se non ho "mai" (e credo di essere uno dei pochi a poter dire "mai") appoggiato il suo modo di amministrare.
    Non credo sia giusto parlare di "accusare di dittatura " solo perche' si critica delle scelte che, ad oggi, si sono rilevate sbagliate.
    Cosa centra, ad esempio, la dittatura con il percorso ad ostacoli che e'diventata la nostra piazza ?
    Cosa centra la dittatura con la zona go-kart, ormai ridotta ad un insieme di grandi voragini ricoperte da erbacce e costruzioni abbandonate ?
    Cosa centra un teatro a Precenicco con la dittatura ?
    Allora chiedo all'anonimo: onestamente ed obiettivamente......va tutto bene ? e' tutto ben fatto ? quando un'amministrazione deve venire valutata ? e su cosa ?
    La verita', e qui mi riferisco anche a cosa dice Antonelliano nel suo commento, e'che grazie alle capacita' "gestionali" di Napoli la gran parte della nostra piccola comunita'ha raggiunto un grado di "appagamento/assopimento" che annebbia totalmente anche un minimo senso critico.. ..
    QUELLO CHE HA FA NAPOLI E'GIUSTO, BELLO E BEN FATTO...SEMPRE E COMUNQUE ED IN PIU' ARRIVANO I CONTRIBUTI !!!!!!!
    GLI ALTRI SONO CATTIVI,NEGATIVI E NON VOGLIONO BENE AL PAESE !!!!!
    Ma per favore, smettiamola di credere che Gesu'e' morto di freddo !
    Io sono il primo a dire che Napoli avrebbe potuto benissimo fare il sindaco di qualsiasi grande citta'italiana, ma per Precenicco sarebbe bastato e tuttora basta molto meno.
    UNA PANCHINA DI LEGNO ALL'OMBRA, ad esempio.

    Un caro saluto a tutti

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  11. NAPOLI,così come ognuno di noi,ha pregi e difetti.
    Però credo che tanto ha fatto per la comunità.
    Siamo in pochi,un piccolo ma fortunato comune,con tanta gente operosa.
    Credo che le scelte che ha fatto vadano supportate....poi.....è difficile accontentare tutti..
    Massimo Occhiulupo raccoglie una grande eredità,ma è una persona semplice e con grandi doti umane....e credo che potrà dare un grande contributo al nostro piccolo comune.
    Mandi

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  12. Nessuno credo metta in dubbio le persone, ma molto più semplicente l'operato...Ricordo, senza nulla togliere a Massimo Occhilupo che non è Giuseppe Napoli....ne ha ne potrà avere il suo spessore....quindi in democrazia si può anche cambiare no?

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  13. Io essendo cittadina di precenicco, ma con la scadenza della carta di identità cambierò residenza dato che è già da un anno che non risiedo più nel comune, ma trovo ingiusto che il futuro sindaco sia una persona che quando era primo cittadino a palazzolo non degnava di una parola il suo paese natale precenicco e ne diceva sempre male, e non ritengo giusto che nella scuadra del paese giochino pochissimi giovani proprio di Precenicco, e che i cosidetti "bravi giocatori" prendano soldi come stipendi mensili per correre dietro a un pallone e che a Natale venga fatto un bel regalo ecomonico a tutta la scuadra.I giovani di Precenicco che hanno giocato nella Brian con passione, sentendosi sempre criticati e sotto osservazione non è mai stato detto neanche MAI un grazie.Purtroppo i soldi aiutano molto anche i piccoli paesi e se girano in un gioco come è il calcio, figuriamoci per quanto riguarda la politica e le prossime elezioni, con tutti i settemila euro di debiti che ha Precenicco.mandi

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